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martedì 24 giugno 2014

La perfezione risiede altrove... il divano no!

Si, io non sono perfetta.
Ho una pila di vestiti da stirare.
Ho un paio di lavoretti in casa che aspettano di  essere portati a termine da qualche settimana.
I libri da recensire crescono ogni giorno di più.
Non ho ancora trovato un'adeguata sistemazione per tutti i miei trucchi.
Il mio frigorifero segue le voglie del momento, e guai ad alzarne la temperatura: pena lo scioglimento "dei ghiacciai"!!
Potrei continuare ma sono contenta così. Seguo una mia personale organizzazione e va bene così. Non sono perfetta, anzi. Vivo la casa e la mia vita in maniera spontanea e capita, a volte, che questa spontaneità si traduca in un qualche lassismo che mi porta ad accumulare le cose da fare.... Allora sapete cosa faccio? Mi rimbocco le maniche e rimetto tutto a posto. Schiere di suocere mi brucierebbe al rogo delle streghe più infami e "Chi se ne frega!!!!".
Fil è, tra noi due, il più ordinato ma, non crediate che non abbia anche lui i momenti "Voglio solo star sdraiato sul divano a grattarmi la pancia!". Ecco, io adoro il mio divano: tra noi c'è qualcosa di più di una semplice amicizia, direi quasi un'affinità elettiva! Non posso al contempo negare che lo star sdraiata sul divano è un'attività che mi coinvolge solo la sera: di giorno non mi va proprio. Passo accanto a quel sofà, sistemo i cuscini che sosterranno la mia testa verso sera e poi dolcemente, così, mi allontano da lui come farebbe un'innamorata conscia della qualità dei sospiri del proprio uomo all'imbrunire.

Si, io non sono perfetta.
Ho l'anima sempre in subbuglio.
Ho una messa a punto da fare alla macchina dei sogni: continua a funzionare anche di giorno!
Il taccuino delle poesie è ricolmo.
Non ho ancora trovato la giusta organizzazione del tempo interiore.
Sono nata irrequieta come una rondine che non trova mai Primavera.


Un abbraccio dalla vostra Alessia!


sabato 24 maggio 2014

Elogio della compostezza e chiacchiericcio delle 10:30 del mattino....

(Questo non è un post interessante, se decidete di continuare a leggerlo, sappiate che vi ruberò qualche minuto della vostra vita per raccontarvi avvenimenti random ed in genere senza senso) ..... Avete deciso? Se si, eccovelo....

Oggi è Sabato! Si, non ho scoperto l'acqua calda ma quanto mi piace il fine settimana, un pò meno la domenica pomeriggio, quando un senso di vuoto mi assale (Capita anche a voi?). E' sempre stato così, fin da bambina, quando incontravo le amiche, magari la domenica mattina, per fare una passeggiata vicino casa: mi sentivo euforica ma allo stesso tempo pregustavo, amaramente, il pomeriggio noioso della domenica. Mia nonna mi conosceva bene ed è per questo che, proprio in quei pomeriggi noiosi, preparava le frittelle a forma di anello, cosicchè io e mia sorella potessimo morsicare voracemente quegli improvvisati anelli....... La mia domenica pomeriggio ideale potrebbe essere rappresentata da questo quadro di Seurat:





La pace e la bellezza ordinata che m'infondono i protagonisti del dipinto, composti nella loro rilassatezza, e quegli ombrellini "para-sole", mi porta a sentire il profumo di una primavera che, ahimè, non ho ancora avvertito...
Cosa faccio adesso la domenica pomeriggio? Dipende! Leggo, scrivo (eh sì, scrivo racconti e poesie) oppure mi rilasso truccando amiche e parenti che, in base alle occasioni, mi chiedono di farlo.... Si vive anche così, compensando le passioni e sottraendo tempo ai pensieri che, come per chiunque, mi lasciano talvolta sopraffatta. Ultimamente leggo come se non ci fosse un domani! ... E voi? Avete libri da consigliarmi?
Passiamo alle ultime novità in fatto di casa.... Ho acquistato una centrifuga come questa......






Yes! Sono diventata l'incubo di ogni fruttivendolo: se entro in negozio, sanno già chi avrà la meglio... Torna così a farsi sentire la "me vegetariana" di un tempo: tornerò ad esserlo, più in là, quando il mio corpo femmineo non reclamerà la sua extra-dose di ferro quotidiano! Avete provato a centrifugare una banana e qualche fetta di melone retato? Provateci, è buonissimo!
Vi ho già detto che ho aperto una pagina Facebook dedicata al blog e al canale youtube? Se volete iscriversi cliccate qui.... E' una pagina che deve ancora crescere ma, se dovessimo essere in pochi andrà bene lo stesso: non credo nella "qualità numerale".
Vi state annoiando? Vi avevo avvertito che sarebbe stato noioso leggere le chiacchiere "non-sense" di una donna in fase mestruale.....
Un bacione cari followers... Vado a sdraiarmi a pancia in giù: chissà che non riesca a sentir meno i crampi di "quei giorni lì"!!!!

martedì 29 aprile 2014

"Libri a tu per tu": Clara Sánchez e "Le cose che sai di me"

"Sei mesi fa una sconosciuta mi disse che nella mia vita c'era qualcuno che voleva la mia morte...".




Inizia così l'ultimo romanzo di  Clara Sánchez, scrittrice spagnola pluripremiata dai più conosciuti premi letterari di area spagnola. Il Premio Alfaguara, il Premio Nadal ed il Premio Planeta, han permesso di portare alla ribalta un'autrice di romanzi dalla spiccata verve sceneggiativa. Le cose che sai di me, prima ancora di essere un romanzo intrigante, rappresenta, a mio parere, la naturale prosecuzione letteraria dell'esperienza sceneggiatoriale della scrittrice, avuta presso la TVE. 
Già dalle prime battute del romanzo, è possibile rintracciare la "televisiva" capacità della Sánchez di intrigare e stimolare il lettore perchè si sa, il carisma di un libro consiste anche nella sua capacità di affascinare. Ne Le cose che sai di me gli elementi necessari a catalizzare l'attenzione del lettore ci sono tutti: una storia intrigante, che si presenta al contempo come un thriller quasi psicologico, condito di occultismo e di suspence. La protagonista, Patricia, ricca modella del jet-set internazionale, incontra casualmente una sensitiva che le rivela l'invidia e la negatività nella quale la stessa immersa: una negatività che potrebbe metterla in pericolo. Da questo momento in poi, la storia si dipana in più direzioni, coinvolgendo le persone che Patricia incontra per il lavoro, la sua stessa famiglia ed il marito, fino a permetterle di guardare oltre il velo della quotidianeità.
... E' proprio il suddetto velo che la scrittrice ha inteso spostare dal viso della sua protagonista da passerella, una donna che, la stessa Clara Sánchez, ammette di aver ricostruito dopo aver sfogliato una rivista di moda. Quanto gli occhi di una donna possano trasmettere al di là del corpo smilzo e dell'anatomia di un sorriso? Un selfie da manuale, diremo al giorno d'oggi, quello che ha inteso costruire e ricostruire la nostra scrittrice spagnola, per ricordare, tra le righe, lo strano modo di andare avanti tra le menzogne della quotidianeità, che caratterizza la vita di molti, se non tutti. E' grazie ad una "scrittura psicologica" a volte superficiale, che Clara Sánchez  ha tessuto un romanzo piacevole da leggere ed intrigante da seguire, sfociando talvolta in un lento incedere descrittivo rispetto al volgersi stesso degli eventi.

Vi do appuntamento alla prossima puntata della rubrica "Libri a tu per tu"..... Un saluto dalla vostra Alessia

p.s: ho creato una pagina facebook relativa al blog ed al canale, se vi interessa cliccate qui...

venerdì 4 aprile 2014

Il #Giveawaydiaprile

Ciao! Molte/i di voi sapranno che ho un account Instagram e che, tramite quel profilo, è possibile seguirmi ed avere notizia degli ultimi post pubblicati su questo blog o dei video del mio canale... Instagram è un applicazione molto interessante e divertente, grazie a cui è possibile conoscere "scorci" di vita altrui! Siete anche voi di questo avviso? Proprio per ringraziarvi della vostra "virtuale" presenza nelle mie giornate, ho pensato di fare un giveaway! Io e Nicky abbiamo messo a punto un giveaway a cui potrete partecipare facilmente, seguendo le semplici regole che troverete sia sul bannerino che vi mostro.....




.... sia tramite i nostri due account instagram, riportarti sempre sulla suddetta foto.

Il giveaway terminerà venerdì 11 Aprile e la vincitrce sarà estratta mediante estrazione. In palio vi è la graziosa collana creata da Nicky! Vi aspetto;-)

giovedì 27 marzo 2014

Saving Mr. Banks... Tre film in uno!

Hi dear followers! Non potevo non farvi la recensione di un film straordinario come Saving Mr.Banks.... Le righe che seguiranno saranno una breve ma intensa analisi del suddetto film che, credo, potrete ancora vedere nelle sale cinematografiche d'Italia...





Chi è Mr. Banks? Questa è la domanda iniziale a cui sarebbe necessario rispondere, se non altro per farvi ricordare che il suddetto Mr. è per l'appunto il padre "cinematografico" dei due bambini del disneyano film Mary Poppins, impersonato a quel tempo dal superlativo David Tomlinson...
   





Saving Mr.Banks non è altro che la storia della creazione cinematografica di Mary Poppins, a partire dalla personale storia della scrittrice del romanzo da cui il film disneyano trasse ispirazione. Pamela Lyndon Travers, questo il fittizio nome dell'ideatrice letteraria dell'amata "Mary", è un personaggio arguto e pungente, pur rimanendo amabile nel complesso. Sarà stata la caparbia bravura dell'attrice Emma Thompson ad aver dato lustro e coerenza ad una "personaggia" come la Travers? Non lo so ma nel complesso l'intreccio cinematografico e quello letterario si mescolano ed amalgamano perfettamente con la vera storia di "Pamela". Fin dalle prime battute il film, abilmente diretto da John Lee Hancock, riesce a catturare l'attenzione anche dello spettatore meno accorto. A mano a mano che ci si addentra nella storia, è possibile riconoscere le musiche e le amate atmosfere della celebre Mary Poppins.
L'intero cast tra cui Colin Farrel e Tom Hanks, hanno contribuito in maniera magistrale alla riuscita di una non facile mescolanza di generi, atmosfere, emozioni e storie personali all'interno di un universo di rimandi e flash back sempre perfettamente raccordati.
Correte a vederlo!

lunedì 10 marzo 2014

It's my birthday... trallallero trallallà!

E' il mio compleanno! Alla "tenera" età di 32 anni non ho ancora perso le parole, quelle che mi servono per continuare a raccontarvi di me e del mondo che, periodicamente, leggo al contrario. Non è semplice rimanere fedeli a se stessi ma, con sacrificio e costanza, provo a galleggiare in questo mare di necessarie illusioni. Non sono arrivata a questa età per raccontarvi solo di quanto lì fuori le cose siano difficili, nè di quanto la vita non paghi quasi mai la gente di valore! Questi 32 anni mi sono serviti a capire che, anche se la vita non va quasi mai nella direzione agognata, forse non è detto che non possiamo ritagliarci un nostro piccolo spazio nel mondo. 
Eccovi, in rassegna, un piccolo sunto dei miei bilanci...

AMORE
Sono un tantino scaramantica in quest'ambito, sarà perchè di bastonate ne ho ricevute, ma non posso negare che chi mi sta a fianco si prodiga per farmi contenta ... e a me questo basta!

AMICIZIA
Ho sempre creduto nell'amicizia: peccato che ho incontrato molte persone che non condividevano il mio pensiero. Dall'amica del cuore di "scolastica" memoria, fino a quelle più adolescenziali e contemporanee, posso ritenermi limpidamente convinta dell'idea che la mia passata ingenuità non mi è stata di grande aiuto!

LAVORO
La nota dolente... ma vabbè, si sa, in tempo di crisi (ed abitando nel Meridione d'Italia) avrei pur potuto prevederlo!

SALUTE
Incrociando le dita, finora me la sono cavata, nonostante anemie varie, mal di schiena e acciacchi da pigra sedentaria che si stupisce dei "doloretti" ad ogni variazione stagionale....

... e dopo avervi fatto partecipi dei miei bilanci (che su questo blog sembrano molto concisi e chiari ma che in verità sono piuttosto complicati) vi mando un saluto da neo-trentaduenne!!

venerdì 28 febbraio 2014

"Libri a tu per tu":... è la volta di Camilleri!



… Eccoci ad una nuova puntata di Libri a tu per tu, rubrica letteraria di questo blog.  E’ la volta della recensione di un romanzo di Camilleri Il diavolo, certamente: opera composta da 33 racconti di circa tre pagine cadauno. 






Lo scrittore/regista/sceneggiatore siciliano ha, come da biografia, trattato variamente il “diabolico”  nell'ambito dell’agire e del vivere umano, basti pensare che esiste già un altro libro (del 2005) che presenta un titolo similare a quello del testo in esame. 
La ricorrenza del numero 3 rappresenta, come ho potuto comprendere anche dalla lettura di altre recensioni, una via di mezzo al numero 6, simbolo diabolico per eccellenza. Camilleri sembra quasi voler far scorgere, come dietro ad un occhiolino, la beffa che si cela dietro tanta menzogna: la classe dello scrittore qui sembra dispiegarsi e spiegarsi al meglio.
Il diavolo, certamente presenta un leit-motiv che lega le opere in maniera indissolubile: una vita beffarda, almeno tanto quanto il destino  che scorre malignamente entro il flusso di ciascun racconto. Un tacco che si rompe al momento meno opportuno; un russare fastidioso che sembra essere la causa di incomprensioni familiari; uomini d’affari che credono di beffare il destino mentre quest’ultimo sta già  prendendosi gioco di loro…: questi sono solo alcune delle mini-storie presenti nel romanzo.
Un testo, quello preso in esame, che diventa l’incipit di una meditazione filosofica sulle bassezze umane, sulla capacità che la natura ha di mentire a se stessa prima ancora che agli altri.
Nel complesso il romanzo ha in se una forza centripeta che permette al lettore di rimanere invischiato in una trama sottesa e comune ai 33 racconti. Andrea Camilleri non delude, neanche quando lascia aperta la porta ad interpretazioni personali dal sapore filosofico.