Oggi post un pò malinconico... Prima di addentrarmi nella questione, se così la si può chiamare, debbo fare alcune premesse... Io non sono mai stata una ragazza legata alla gonna della mamma, piuttosto mi son sempre reputata piuttosto indipendente anche perchè, avendo sempre avuto una madre che lavora fuori città, ho dovuto esser fin da subito consapevole di me stessa. Dopo molti anni passati a pranzare sola a casa, dopo molti periodi in cui avrei voluto avere una guida più presente per assopire le mie angosce adolescenziali, arriva il momento atteso: nel 2005 mia madre viene trasferita, il che significa "pranzo in famiglia e finalmente qualche presenza in più!"...E' durato poco... Le cose sono cambiate in questi anni, ora ho infatti una casa tutta mia, eppure mi pesa dirlo: da lunedì mia madre ritorna a lavorare fuori città! 70 km andata e 70 km al ritorno: ci divideranno ben 140 km e due ore di bus.. In questi giorni è passata spesso a trovarmi, triste anche lei... Dover lasciare un posto di lavoro a due passi da casa per riprendere quello di prima, con maggiori responsabilità e più dispendio di energie e tempo, non è cosa da poco. Proprio in questi giorni ho capito che non potrà passare più da casa ed io non potrò fare capolino dalla porta del suo ufficio così facilmente...Certamente ci vedremo la sera, qualche minuto ma non potrò scambiare altro che poche parole mentre lei già stanca distrattamente ascolterà annuendo..
Con gli anni si diventa docili ai ricordi ed io, che non ho una famiglia numerosa, mi accorgo sempre più che avrei dovuto investire maggiormente nell'affettività familiare.. Avrei potuto dare anch'io di più..Nessuno ci restituisce il tempo.




