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giovedì 27 marzo 2014

Saving Mr. Banks... Tre film in uno!

Hi dear followers! Non potevo non farvi la recensione di un film straordinario come Saving Mr.Banks.... Le righe che seguiranno saranno una breve ma intensa analisi del suddetto film che, credo, potrete ancora vedere nelle sale cinematografiche d'Italia...





Chi è Mr. Banks? Questa è la domanda iniziale a cui sarebbe necessario rispondere, se non altro per farvi ricordare che il suddetto Mr. è per l'appunto il padre "cinematografico" dei due bambini del disneyano film Mary Poppins, impersonato a quel tempo dal superlativo David Tomlinson...
   





Saving Mr.Banks non è altro che la storia della creazione cinematografica di Mary Poppins, a partire dalla personale storia della scrittrice del romanzo da cui il film disneyano trasse ispirazione. Pamela Lyndon Travers, questo il fittizio nome dell'ideatrice letteraria dell'amata "Mary", è un personaggio arguto e pungente, pur rimanendo amabile nel complesso. Sarà stata la caparbia bravura dell'attrice Emma Thompson ad aver dato lustro e coerenza ad una "personaggia" come la Travers? Non lo so ma nel complesso l'intreccio cinematografico e quello letterario si mescolano ed amalgamano perfettamente con la vera storia di "Pamela". Fin dalle prime battute il film, abilmente diretto da John Lee Hancock, riesce a catturare l'attenzione anche dello spettatore meno accorto. A mano a mano che ci si addentra nella storia, è possibile riconoscere le musiche e le amate atmosfere della celebre Mary Poppins.
L'intero cast tra cui Colin Farrel e Tom Hanks, hanno contribuito in maniera magistrale alla riuscita di una non facile mescolanza di generi, atmosfere, emozioni e storie personali all'interno di un universo di rimandi e flash back sempre perfettamente raccordati.
Correte a vederlo!

lunedì 18 novembre 2013

Quello che un film non racconta... (alias recensione cinematografica)

Salve cari followers! Eccomi di nuovo tra queste pagine per recensire il film visionato proprio ieri sera. Domenica sera per me e Fil fa rima con "cinema", non sono poche le serate in cui decidiamo di andare a vedere la "pelliicola" che più stuzica la nostra fantasia. 
Ieri è stata la volta del film Jobs, incentrato sulla vita del celebre ideatore della Apple. 






Il lasso di tempo in cui è ambientato il film è quello che va dagli anni settanta all'inizio del ventunesimo secolo, quando Steve Jobs presenta al mondo la sua ultima ideazione: l'ipod! La prima ora di proiezione ha messo in mostra le difficoltà in cui si è trovato il protagonista prima di conoscere fama e successo con le invenzioni Apple, mentre la seconda parte mostra uno "Steve Jobs" determinato e talvolta cinico, quasi spregiudicato nel proprio operare.
Ho letto alcune recensioni sul film e quasi tutte concordano sul fatto che la "pellicola" non rende giustizia alla complessità di un uomo geniale e contraddittorio come Steve Jobs, non prendendo spunto di fatto dall'unica biografia autorizzata dallo stesso.
Non posso paragonare di certo il film alla biografia di Jobs, non ho infatti letto quel libro ma posso dirvi che il film non è così mal fatto come molti sostengono: l'attore Ashton Kutcher è riuscito ad impersonare il protagonista in maniera eccellente, salvo poi dover seguire una sceneggiatura lacunosa e spesso piena di "richiami" al passato e al futuro che lo spettatore, spesso, fatica a seguire.
Spero di esservi stata utile!
Se volete potete iscrivervi al mio canale youtube "Punto e a capo".... A presto!

martedì 18 giugno 2013

Intermezzo chiacchieroso

Potrei iniziare questo post proferendo il solito "allora..." delle youtubers più scafate, ma inizierò semplicemente dicendovi che il caldo è appena iniziato ed io sto già boccheggiando! Vi informo che Marilyn (la mia gatta) è appena entrata in calore, cosa che potrebbe già farvi pensare alle mie ultime nottate insonni causa "miagolii molesti".... Io e Fil la adoriamo e sopportiamo piacevolmente "questi momenti", dopotutto quello che ci chiede è davvero poco rispetto all'amore e alla tenerezza che ogni giorno ha l'ardire di regalarci! 






Veniamo a noi... Sto preparando un gustoso menù di post "truccosi" e tag impossibili da evitare (cosa c'è nella mia borsa? ecc...) così da rinfrancarvi delle sudate giornaliere, mentre per il resto posso annunciarvi che "ho fame!".... Si, taaaaaanta fame dopo che, ahimè, Fil si è doverosamente messo a dieta "causa ipercolesterolemia galoppante", non posso trangugiare (almeno davanti ai suoi occhioni) le prelibatezze ed il cibo oleoso che adoooooorrrrrrrrrrrrrrrrrrrro tanto! Non sarà che magari impari a mangiare meglio anch'io???? Me lo auguro..... 






Ah, dimenticavo..... Ieri sera ho visto al cinema il film di Valeria Golino, Miele, di cui vi do una breve recensione: Miele, nome in codice di una donna che pratica illegalmente e su richiesta l'eutanasia ai malati terminali, entra in crisi non appena viene a contatto con un uomo che vuole uccidersi ma gode di ottima salute..... 






Ottima la fotografia e la regia, sebbene le scene siano un pò scarne "scenograficamente parlando" e sebbene, a mio parere, il tema "eutanasia" non sia stato adeguatamente sviscerato. Voto 7 meno.
Dopo questo piacevole intermezzo con voi, torno alle mie letture "spezza-caldo".... A presto, la vostra Nina

venerdì 31 maggio 2013

Di recensione in recensione!

Salve followers! La voglia matta di "cinema" di questo periodo (complice la temperatura autunnale) ha fatto sì che fosse doveroso, per me, raccontarvi degli ultimi due film visionati: "Ci vediamo domani" e "Fast and Furios 6". Chi ha imparato a conoscermi attraverso queste pagine sa già che l'ultimo film citato non è certo nelle mie corde ma, si sa, per amore si fa questo ed altro.... Fil oramai dà sfoggio di tutta una serie di "occhioni" affinchè io mi sciolga e lo accompagni a vedere questo o quell'altro film: gli uomini ne sanno una più del diavolo..... Eccovi le brevissime recensioni:

Ci vediamo domani: una storia molto attuale, sebbene rivista in chiave dolce-amara. Un uomo, Marcello Santilli (Enrico Brignano), preda della crisi economica e della propria voglia di farcela una volta tanto nella vita, decide di aprire un'agenzia di onoranze funebri in un paese abitato esclusivamente da anziani centenari o prossimi al traguardo.






Dopo molte peripezie ed alcune scenette comiche, il film si snoda lungo tutto uno scenario che di comico ha ben poco. Agrodolce è il sapore che lo spettatore si ritrova a dover digerire dopo una "mangiata cinematografica" non scevra di morali e moralismi di varia fattura. Voto 7 meno.


Fast and Furios 6: Non ho visionato le prime versioni del film, dunque mi limiterò a dare solo qualche ragguaglio in merito. Dopo la morte della donna di Toretto nella precedente versione e la rapina di milioni di dollari, la vita degli appartenenti alla "banda" prosegue come ovattata da un senso di "incompletezza".... La possibilità di raggiungere la piena serenità, per Toretto in particolare, sopraggiunge quando vengono mostrate loro le foto della ragazza creduta morta. Ritmo incalzante e riprese al limite dell'umano fanno da sfondo ad un film che "latita" in quanto a trama. Voto 6.





.... E voi? Che film siete andati a vedere? 

p.s: Chiarisco che le opinioni espresse in merito ai film sono strettamente personali

domenica 12 maggio 2013

Waiting for... cinema!

Stasera, complice la "festa del cinema, io e Fil andremo a vedere un film.... 








Credo già di potervi annunciare la nostra scelta: Ci vediamo domani. Le recensioni che ho letto non promettono bene, tuttavia sono convinta che l'esperienza cinematografica sia davvero personale..... Nei prossimi giorni vedrete la mia recensione a riguardo. Nel frattempo faccio un salto da Pinterest ;-)

venerdì 3 maggio 2013

La metafora dell'armatura (Iron Man3)

La scorsa domenica Fil mi ha letteralmente trascinata al cinema.... In genere non faccio storie per andarvi, anzi debbo ammettere che adoro "il rituale cinematografico" ma c'è un ma: stavolta il film da visionare era Iron Man3 in 3D! 








Inutile dirvi che il suddetto film non rientra tra i miei generi preferiti e che io non abbia nemmeno visto le due precedenti versioni ma, quando Fil ha sfoggiato "gli occhi da Shrek", non ho potuto negargli questa esperienza. Chiusa nel mio dolore da "cinefila tradita", già mi immaginavo sperduta tra ondate di giovani cinefili "ironmaniani" violenti e chiassosi , intenta a cercare di capire un film lontano dalle mie corde... Quale sorpresa nel visionare un film che presenta risvolti inattesi! Una trama piuttosta spoglia ed un abbondante carnet di effetti speciali fanno da contraltare al travaglio interiore del protagonista Robert Downey Junior (che non faccio per dire, è uno dei miei attori preferiti già prima dell'exploit). Tony Stark, alias Iron Man, è un uomo che sente profondamente la dipendenza psicologia dall'armatura che si è costruito, divenendo ben presto vittima degli attacchi di panico. Vi lascio immaginare quanto l'epilogo sia stato influenzato dall'interiorità di Stark, non bruciandovi così la possibilità di accostarvi ad un film che di violento presenta solo "scene da cartone animato" condite da una decisa ironia.... A proposito di ironia, avete fatto caso che la parola composta "Iron Man" presenta in radice una certa assonanza non solo con "iron" (ferro) ma anche con "irony" (ironia)?????  Voto 7 e mezzo

mercoledì 7 marzo 2012

Quasi amici

Qualche giorno fa ho rimesso piede al cinema dopo molto tempo. Adoro il cinema ma a volte, soprattutto quando il tempo lo permette, preferisco le gite fuori porta così da riprendere contatto con quella parte di me sopita e gravata dagli impegni. Vi dicevo... Il film visionato mi ha ripagato di tutto il tempo perduto! Alcuni giorni prima avevo visto un servizio su rai due nel quale si ricostruiva la storia vera da cui parte il soggetto del film, così tra un piatto ed altro, tra sistemare la cucina e scrivere un pezzo, ho deciso che sarebbe stato il prossimo film da vedere. Fil era titubante: il tema toccato, quello dell'handicap, non credeva potesse coinvolgerlo a parte farlo riflettere. Niente di più errato: ci siamo letteralmente innamorati dei due protagonisti e della Parigi che fa da sfondo alla storia...Sarà forse che ci ricorda il nostro primo viaggio insieme???
Il titolo è tutto un programma: Quasi Amici: Oggi, dopo aver visto il film, direi "proprio amici"!




E' la storia di un uomo colto e nobile della Parigi che conta. Diventato paraplegico a seguito di un incidente sul parapendìo, non può far altro che affidarsi alle cure di un infermiere....Dopo una lunga selezione, si rende conto che il candidato migliore è proprio quello che a primo acchito sembrava il peggiore: un ragazzo delle banlieux, senza preparazione medica e con precedenti penali per "furtarelli". I due attori francesi, Francois Cluset e Omar Sy, così come gli altri attori del film, hanno interpretato i loro rispettivi ruoli egregiamente, farcendo d'ironia un tema di non facile comprensione. Emblematica è la Parigi che fa da sfondo: dorata ed ovattata nella "parte bene" e veloce e cruda in periferia. Adoro! Dieci e lode!

p.s: riderete..ah si che riderete!!! (se volete potete iscrivervi al mio profilo twitter: in alto a destra)

martedì 4 gennaio 2011

I Babbi Natale?... Chi meglio di loro...

Qualche giorno fa sono andata al cinema per vedere "La Banda dei Babbi Natale" con Aldo, Giovanni e Giacomo...



Volevo togliermi di dosso il ricordo di un film banalotto e volgaretto di Boldi (sembra la sagra dei diminuitivi!), così mi son detta: "Perchè non andare a vedere un film del trio celeberrimo?"...Ed ero già in strada pronta a dirigermi verso il cinema adiacente casa mia: in linea d'aria dista circa 100 metri!




La storia non è delle più originali e le atmosfere sono le solite del periodo festivo, ma la comicità veloce di Aldo, Giovanni e Giacomo fanno da scudo a qualunque genere di critica sulla narrazione cinematografica! Si può obiettare sulla scarsa inventiva del plot ma non sulla recitazione...I tre si ritrovano in un commissariato di Polizia proprio la notte di Natale! ...Ed indovinate chi è il commissario di turno (anche un pò scocciato per essere stato chiamato al proprio lavoro proprio nelle festività)? Angela Finocchiaro, una delle mie attrici comiche preferite già da "Dio vede e provvede"...




Due ore circa di risate coroneranno il vostro soggiorno presso la sala cinematografica di turno...Risata ai primi dell'anno, risata tutto l'anno!!

p.s: Se volete, potete partecipare al sondaggio sulla destra in alto....

lunedì 13 dicembre 2010

"Benvenuti al sud"...e la rivincita della comicità...

Ieri pomeriggio approfittando di una domenica noiosissima ho guardato, comodamente seduta sul divano di casa mia, l'ultimo film di Bisio: "Benvenuti al sud"....




Da un lato, seduto accanto a me, c 'era Fil e dall'altro, seduta proprio su di me,  Marilyn: come dire "in ottima compagnia!"...E se Fil preannunciava che si sarebbe addormentato al fischio d'inizio del film, Marilyn si appollaiava addosso alla padroncina come per dire "Chi se ne frega.."..Entrambi  si son dovuti ricredere: il film è piaciuto anche alla piccola di casa! Andiamo al nocciolo della questione...
Bisio interpreta un direttore delle poste, un brianzolo DOC al quale MAI sarebbe venuto in mente di farsi trasferire al sud per lavoro...Un film nel quale tutti i luoghi comuni sui "terroni" si agglomerano per poi disintegrarsi nel nulla... Un film nel quale la sceneggiatura è rapida ma accattivante e le comparse sono anch'esse personaggi! Un ribaltamento rispetto al film "A natale mi sposo" : far ridere non necessita di facili battute e comparsate ridicole.






La trama c'era, e non si è fatta attendere: almeno "piango con un occhio", come si dice dalle mie parti quando si vuole intendere che in mezzo al peggio c'è qualcosa da salvare!
Non vi nego che si è risollevato il morale nel vedere finalmente un film comico che fosse un film, e non semplicemente un insieme di battute messe qua e là a casaccio...
Se potete, andatelo a vedere...Buona serata!!

giovedì 9 dicembre 2010

" A natale mi sposo": un film da bere...se non ci fosse nient'altro con cui dissetarsi!

Ieri sera sono andata al cinema e, visto che dovevo scegliere tra vedere "Harry Potter" oppure "A natale mi sposo, ho preferito scegliere la seconda opzione : non amo molto le saghe magico-fantastiche e interminabili... Ecco la locandina:






Al film "A natale mi sposo" non potevo chiedere altro se non farmi passare due ore circa in simpatia: un cinepanettone è proprio questo... Questo film si beve. In che senso? ...I primi venti minuti sono velocissimi e ci si trova senza nemmeno rendersene conto a Saint Moritz, essendo partiti da Roma: a mio parere il montaggio lascia proprio a desiderare...Se non fosse colpa del montaggio, la cosa sarebbe grave: mancano pezzi di scene, dei quali è facile rendersi conto! La trama è tipica del filone: "matrimoni che s'hanno da fare", corna, belle donne e quant'altro..Massimo Boldi e Vincenzo Salemme sono a parer mio gli unici attori che valga la pena seguire in un film caratterizzato da una sceneggiatura piuttosto scarna...













Elisabetta Canalis impersona una wedding-planner insieme a Teresa Mannino...ma delle due la più caratterizzata dal punto di vista teatrale è certamente la seconda...Ceccherini avrebbe potuto far ridere, se non fosse che non gli hanno attribuito dialoghi ma solo faccette..Mah!
Inquadrature veloci, trama spezzettata, dialoghi che lasciano a desiderare, facili "qui-pro-quo"...: un film che avrebbe potuto avere un altro risultato...Salemme e Boldi hanno rischiarato ogni tanto la scena grazie alle classiche battute: almeno quelle!
"A natale mi sposo" è un film simpatico ma, a mio parere, la comicità si nutre anche di battute e dialoghi calzanti ...non solo incalzanti!