La scorsa domenica Fil mi ha letteralmente trascinata al cinema.... In genere non faccio storie per andarvi, anzi debbo ammettere che adoro "il rituale cinematografico" ma c'è un ma: stavolta il film da visionare era Iron Man3 in 3D!
Inutile dirvi che il suddetto film non rientra tra i miei generi preferiti e che io non abbia nemmeno visto le due precedenti versioni ma, quando Fil ha sfoggiato "gli occhi da Shrek", non ho potuto negargli questa esperienza. Chiusa nel mio dolore da "cinefila tradita", già mi immaginavo sperduta tra ondate di giovani cinefili "ironmaniani" violenti e chiassosi , intenta a cercare di capire un film lontano dalle mie corde... Quale sorpresa nel visionare un film che presenta risvolti inattesi! Una trama piuttosta spoglia ed un abbondante carnet di effetti speciali fanno da contraltare al travaglio interiore del protagonista Robert Downey Junior (che non faccio per dire, è uno dei miei attori preferiti già prima dell'exploit). Tony Stark, alias Iron Man, è un uomo che sente profondamente la dipendenza psicologia dall'armatura che si è costruito, divenendo ben presto vittima degli attacchi di panico. Vi lascio immaginare quanto l'epilogo sia stato influenzato dall'interiorità di Stark, non bruciandovi così la possibilità di accostarvi ad un film che di violento presenta solo "scene da cartone animato" condite da una decisa ironia.... A proposito di ironia, avete fatto caso che la parola composta "Iron Man" presenta in radice una certa assonanza non solo con "iron" (ferro) ma anche con "irony" (ironia)????? Voto 7 e mezzo
